Crocifisso nelle scuole

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Crocifisso nelle scuole, la Corte di Strasburgo ne chiede la rimozione. Sei d'accordo?

Sondaggio concluso il dom nov 22, 2009 12:29 pm

Sono contrario, il crocifisso deve rimanere.
8
80%
Sono favorevole, il crocifisso deve essere rimosso.
2
20%
Tutti i simboli religiosi debbono trovare spazio nelle aule scolastiche.
0
Nessun voto
 
Voti totali : 10

Re: Crocifisso nelle scuole

Messaggiodi r.daneel il gio nov 19, 2009 8:00 pm

Alberto ha scritto:r.daneel...parlando di massimi sistemi, io credo che al Crocifisso in generale si sono ispirati grandi santi che sono stati portatori di pace e nuova speranza per la Chiesa e non solo...in certi casi alcuni di loro lo sono stati per il mondo intero, vogliamo parlare di s.Francesco per esempio?!?
Parlando di noi, del nostro quotidiano, il messaggio che può dare un Crocifisso se uno non lo vede solo come un "pezzo di carne" appeso ma ci guarda dentro (forse qualcun altro nel forum scriveva la stessa cosa), segue un verso solo, quello della positività, puoi dire il contrario?!?
In mezzo a tutti i difetti che un cristiano può avere, anche grazie a questo simbolo, a mio parere...oggi la fede viene vissuta in modo maturo e tanta gente spesso si dona ad altri in nome dell'esempio che ne ricava dalla storia di quella Croce.
Potrei farti un sacco di esempi, me ne viene in mente uno su tutti...senza scomodare la legge dei grandi nomi...
Un mese fa circa è stato tra noi don Peppino Barbesta, conosci la sua storia?!?
Non so come la veda lui la storia del voler togliere il Crocifisso dai luoghi pubblici, però credo che lui adori quel simbolo e allora, solo per quello che sta facendo e ha fatto proprio in quella Terra che attualmente è un via vai di religioni...
Perchè un nostro sacerdote (non proprio giovanissimo), si sta "consumando" per trasmettere un messaggio di unità grazie a quello che quel simbolo gli rappresenta?!?
Colonizzatore?!?
Folle?!?
Pensi che se noi occidentali vivessimo in condizioni disperate, lanciandoci bombe su bombe, facendoci esplodere come buratt**i, pensi che il libanese Gheddafi :D ci porterà un messaggio d'amore trasmesso dal Corano?!?
Pensi lo farebbe qualunque altro di qualunque altra religione?!?
Quello che manca caro r.daneel nella nostra società (in tanti aspetti) è una sola cosa: il rispetto.
Buona giornata!


Alberto, posso sottoscrivere e condividere quasi tutto quello che tu hai detto,( conosco benissimo la storia di don Peppino e dei sui lavoratori credenti),
e propio per questo di fronte a lui e a persone che come lui vivono la croce e per la croce, tutti i giorni,vorrei riesprimere il mio pensiero che evidentemente ho espresso male,mi da fastidio che dei politici si ergano a difensori della fede ( senza distinzione di schieramento), molto probabilmente per ragioni di opportunita politica e soprattutto vorrei che valutassimo le persone che incontriamo per quello che sono,non per la loro religione,il loro colore,o la loro origine

saluti
due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana sono incerto sulla prima
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Re: Crocifisso nelle scuole

Messaggiodi Alberto il ven nov 20, 2009 9:52 am

r.daneel, la tua frase:mi da fastidio che dei politici si ergano a difensori della fede ( senza distinzione di schieramento), molto probabilmente per ragioni di opportunita politica

LA CONDIVIDO AL 1000 PER 1000! Grazie per il confronto

nello & vitto, conoscete le regole dei forum?!? Avete letto il titolo del topic? Siete fuori tema!

Buon we!
Alberto
 

Re: Crocifisso nelle scuole

Messaggiodi GRILLO il gio dic 17, 2009 11:37 am

E' UN PO LUNGA, MA PENSO VALGA LA PENA LEGGERLA...
Ai musulmani che vogliono vivere secondo la legge della Sharia Islamica,recentemente è stato detto di lasciare l'Australia, questo allo scopo di prevenire e evitare eventuali attacchi terroristici.
Sembra che il primo ministro John Howard abbia scioccato alcuni musulmani australiani dichiarando:
"GLI IMMIGRATI NON AUSTRALIANI DEVONO ADATTARSI!
Prendere o lasciare, sono stanco che questa nazione debba preoccuparsi di sapere se offendiamo alcuni individui o la loro cultura. La nostra cultura si è sviluppata attraverso lotte, vittorie, conquiste portate avanti da milioni di uomini e donne che hanno ricercato la libertà. La nostra lingua ufficiale è l'INGLESE, non lo spagnolo, il libanese, l'arabo, il cinese, il giapponese, o qualsiasi altra lingua. Di conseguenza,se desiderate far parte della nostra società, imparatene la lingua!
La maggior parte degli Australiani crede in Dio. Non si tratta di obbligo di cristianesimo, d'influenza della destra o di pressione politica, ma è un fatto, perché degli uomini e delle donne hanno fondato questa nazione su dei principi cristiani e questo è ufficialmente insegnato. E' quindi appropriato che questo si veda sui muri delle nostre scuole. Se Dio vi offende, vi suggerisco allora di prendere in considerazione un'altre parte del mondo come vostro paese di accoglienza, perché Dio fa parte delle nostra cultura. Noi accetteremo le vostre credenze senza fare domande. Tutto ciò che vi domandiamo è di accettare le nostre, e di vivere in armonia pacificamente con noi.
Questo è il NOSTRO PAESE; la NOSTRA TERRA e il NOSTRO STILE DI VITA. E vi offriamo la possibilità di approfittare di tutto questo. Ma se non fate altro che lamentarvi, prendervela con la nostra bandiera, il nostro impegno, le nostre credenze cristiane o il nostro stile di vita, allora vi incoraggio fortemente ad approfittare di un'altra grande libertà australiana: IL DIRITTO AD ANDARVENE. Se non siete felici qui, allora PARTITE. Non vi abbiamo forzati a venire qui, siete voi che avete chiesto di essere qui. Allora rispettate il paese che VI ha accettati."

IO CONDIVIDO...alla prossima
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Re: Crocifisso nelle scuole

Messaggiodi William il gio dic 17, 2009 4:36 pm

.......sicuramente là, nessun gli avrà dato del razzista...... :chevelodico:
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Re: Crocifisso nelle scuole

Messaggiodi AthenaRock il mer gen 20, 2010 10:14 am

In un sondaggio che ho sentito in Tv, precisamente a Studio Aperto (purtroppo non ricordo il giorno)
Si parla di un 50% di alunni stranieri nelle aule italiane.
IO sono contraria al crocifisso nelle scuole.
Credo che ogni genitore sia libero di crescere i propri figli come ritiene più consono.
Questo simbolo religioso presente nelle aule certo non dà fastidio a nessuno,
ma perchè categorizzare un'interna popolazione dentro ad un simbolo?
Italiano non vuol per forza dire CRISTIANO o CATTOLICO.
Penso che, nonostante la maggioranza della popolazione sia professante, non debba essere imposto
a chi non crede nella religione.
Ci sono luoghi specifici in cui coltivare la religione ed educare ad essa.
IO sono contraria anche all'insegnamento della religione nelle scuole,
un bambino non dovrebbe uscire da un'aula per un'ora quando viene insegnata questa "materia".
E' così che si creano le differenze, perchè deve venire considerato diverso?
Soltanto perchè lui non è stato educato a credere?
Sono dell'umilissimo parere che un bambino debba essere lasciato libero
fino all'età in cui non riesca a prendere una decisione, sul credere o meno, da solo.
Non ritengo giusto indirizzare fin dalla nascità qualcuno a qualcosa che ancora non può comprendere.
Non si corre il rischio che poi creda, o frequenti la chiesa solo perchè imposto dai genitori?

NOn è meglio legarsi alla religione solo se pienamenti coinvolti con mente e spirito?

Saluti.
Sapiente nell'arte di lavorare i metalli.
Aiuta solo chi combatte con l'astuzia.
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Re: Crocifisso nelle scuole

Messaggiodi Anna Chiara il mer gen 20, 2010 5:31 pm

Io condivido pienamente il fatto che ogni genitore debba essere libero di educare i propri figli secondo i criteri e i principi che ritiene più opportuni, ma sono assolutamente contraria all'eliminazione dei crocifissi dalle aule per una serie di motivi che cerco di elencare in breve:
1- la presenza di un segno non condiziona chi non riconosce ad esso validità simbolica
2- un crocifisso non impone la religione cattolica, quanto piuttosto può rammentare principi e fondamenti che da Costantino in poi hanno caratterizzato l'Europa e non solo, per esempio l'altruismo e la non violenza, che dal cristianesimo è stata trasmessa ad altre culture
3- rinnegare le proprie radici porta solo all'affermazione di processi di placelesness
4- gli esiti della perdita di identità culturale sono alquanto evidenti in tutti i campi
Per quanto riguarda l'insegnamento della religione nella scuola, l'eliminazione della materia a mio parere non comporterebbe una maggiore uguaglianza, ma forse omologazione. Uguaglianza e omologazione non sono la stessa cosa. Così come laicità non è ateismo.
Diciamoci la verità: non è assolutamente vero che siamo tutti uguali! Le differenze ci sono e non dobbiamo assolutamente appiattirle o eliminarle, perchè sono proprio queste che ci arricchiscono!!! Dobbiamo imparare a utilizzare il confronto in modo produttivo e positivo. Il problema non è l'essere diversi, quanto l'apertura al confronto degli interlocutori e questa spesso è carente, lo riconosco.
Per quanto riguarda il credere, non si tratta assolutamente di un'educazione nè di un obbligo. Nessuno ti può insegnare quale deve essere il tuo rapporto con un essere altro che appartiene alla sfera del supra e del prius. L'educazione ti può dire qual è il culto da tributare ad una divinità, nessuno ti può imporre la fede. E' una cosa troppo personale, seppure non personalistica. Il culto è solo manifestazione esteriore del credo, può sussistere anche separatamente(compensazione cultica)
Quanto all'implicito riferimento al battesimo, è compito specifico dei genitori trasmettere ai figli la propria cultura e la religione è un aspetto della cultura. Il dire a un figlio:"Ricordati che in ogni momento, anche nel peggiore, quando sarai assolutamente solo e sentirai che nessuno potrà fare nulla per te, Dio ti è vicino e ti ama, ti capisce e ti accompagna" non è imposizione di un obbligo è trasmissione di un amore immenso, unico e inimitabile, che in ogni momento il figlio in questione potrà rifiutare, proprio perchè si tratta di amore.
Quanto al frequentare la chiesa per obbligo, arriva il momento in cui l'obbligo finisce. Sarebbe tanto bello se non ci fosse, ma questo dipende dai genitori nel caso specifico, non dall'essere cristiani. Per la verità sarebbe anti-cristiano l'imporre a un figlio la partecipazione a qualunque forma di culto non condivisa dallo stesso.
Saluti!!! Anna Chiara
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Re: Crocifisso nelle scuole

Messaggiodi Dreads il dom gen 24, 2010 1:08 am

Beh Anna Chiara.. non scrivere così bene che mi fai sentire ignorante :o
Premetto che ho smesso di credere da qualche anno ormai ma non sopporto l'idea di togliere un simbolo che credo faccia storicamente parte di un uso e costume della nostra società. Nei nostri giorni può sicuramente ricordare altruismo, ma ricordati che la chiesa non è stato solo quello ma anche crociate roghi e "bambini dalle voci angeliche" ;)
domando solo: velo islamico (che al momento nn ricordo come si chiama scusatel'ignoranza) sì e crocifisso no? C'è una legge che vieta di andare in giro con il volto coperto e le donne in italia si vedono andare in giro col burqa..
Se si parla di 50% di stranieri nelle aule italiane quale occasione migliore di far conoscere ai bambini (perchè i grandi sono ormai compromessi) la cultura della società in cui vivono? quale occasione migliore dell'ora di religione per discutere insieme dei vari credo? io la metterei obbligatoria come ora!
Il crocifisso non ti obbliga a credere, ti indica che la storia di un popolo è stata caratterizzata e influenzata da una religione. Essere diverso non fa schifo! è semplicemente un occasione in più per discutere
Se esporre vuol dire imporre cosa dovrei dire delle donne a Bascapè che girano col velo?
Io per provocazione all'UE ne metterei 2 per ogni classe, compresa l'ora di eligione obbligatoria!!
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Re: Crocifisso nelle scuole

Messaggiodi Anna Chiara il dom gen 24, 2010 6:38 pm

Dio non ha mai smesso e non smetterà mai di credere in te! (Non avrei mai pensato di scrivere una cosa del genere su un forum! :) )
Io riconosco che la chiesa ha commesso degli errori, anche gravi, ma se ben ricordo Giovanni Paolo II chiese perdono...
Che dire?! La chiesa è ecclesia, quindi assemblea, fatta di uomini e quindi possono sbagliare... anche di molto, anzi di moltissimo,
vedi la IV crociata(se ben ricordo il numero...cmq quella contro Costantinopoli, fatta solo per interessi economici dei veneziani),
ma vanno perdonati. Alla fine, una delle cose belle che ci ha svelato Gesù è il volto misericordioso di Dio che ci perdona sempre...
Perchè non dovrei fare altrettanto? Anche perchè non spetta me giudicare gli errori... Piuttosto, una volta che li ho riconosciuti
devo evitarli.
Per curiosità, saresti favorevole all'ora di dialetto? :) E' pur sempre tradizione...
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Re: Crocifisso nelle scuole

Messaggiodi Dreads il dom gen 24, 2010 8:25 pm

Ovvio che sono favorevole all'ora di dialetto! Io lo parlo da schifo e me ne vergogno!
Scherzi a parte, il dialetto non credo sia possibile parlarlo e insegnarlo nelle scuole: precedenza all'italiano e all'inglese perchè sono fondamentali entrambi.. il dialetto si impara sentendolo in casa o nel proprio paese, ma credo che con gli anni andrà perso PURTROPPO
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Re: Crocifisso nelle scuole

Messaggiodi LucaF il mer gen 27, 2010 5:50 pm

"Io condivido pienamente il fatto che ogni genitore debba essere libero di educare i propri figli secondo i criteri e i principi che ritiene più opportuni, ma sono assolutamente contraria all'eliminazione dei crocifissi dalle aule per una serie di motivi che cerco di elencare in breve:
1- la presenza di un segno non condiziona chi non riconosce ad esso validità simbolica
2- un crocifisso non impone la religione cattolica, quanto piuttosto può rammentare principi e fondamenti che da Costantino in poi hanno caratterizzato l'Europa e non solo, per esempio l'altruismo e la non violenza, che dal cristianesimo è stata trasmessa ad altre culture".......ecc

Brava Anna Chiara!!!! ben detto.... :cavallo:
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Re: Crocifisso nelle scuole

Messaggiodi rayman il sab feb 06, 2010 12:07 am

GRILLO ha scritto:E' UN PO LUNGA, MA PENSO VALGA LA PENA LEGGERLA...
Ai musulmani che vogliono vivere secondo la legge della Sharia Islamica,recentemente è stato detto di lasciare l'Australia, questo allo scopo di prevenire e evitare eventuali attacchi terroristici.
Sembra che il primo ministro John Howard abbia scioccato alcuni musulmani australiani dichiarando:
"GLI IMMIGRATI NON AUSTRALIANI DEVONO ADATTARSI!
Prendere o lasciare, sono stanco che questa nazione debba preoccuparsi di sapere se offendiamo alcuni individui o la loro cultura. La nostra cultura si è sviluppata attraverso lotte, vittorie, conquiste portate avanti da milioni di uomini e donne che hanno ricercato la libertà. La nostra lingua ufficiale è l'INGLESE, non lo spagnolo, il libanese, l'arabo, il cinese, il giapponese, o qualsiasi altra lingua. Di conseguenza,se desiderate far parte della nostra società, imparatene la lingua!
La maggior parte degli Australiani crede in Dio. Non si tratta di obbligo di cristianesimo, d'influenza della destra o di pressione politica, ma è un fatto, perché degli uomini e delle donne hanno fondato questa nazione su dei principi cristiani e questo è ufficialmente insegnato. E' quindi appropriato che questo si veda sui muri delle nostre scuole. Se Dio vi offende, vi suggerisco allora di prendere in considerazione un'altre parte del mondo come vostro paese di accoglienza, perché Dio fa parte delle nostra cultura. Noi accetteremo le vostre credenze senza fare domande. Tutto ciò che vi domandiamo è di accettare le nostre, e di vivere in armonia pacificamente con noi.
Questo è il NOSTRO PAESE; la NOSTRA TERRA e il NOSTRO STILE DI VITA. E vi offriamo la possibilità di approfittare di tutto questo. Ma se non fate altro che lamentarvi, prendervela con la nostra bandiera, il nostro impegno, le nostre credenze cristiane o il nostro stile di vita, allora vi incoraggio fortemente ad approfittare di un'altra grande libertà australiana: IL DIRITTO AD ANDARVENE. Se non siete felici qui, allora PARTITE. Non vi abbiamo forzati a venire qui, siete voi che avete chiesto di essere qui. Allora rispettate il paese che VI ha accettati."

IO CONDIVIDO...alla prossima


ALLORA NON MI SBAGLIAVO GRILLO SEI PROPRIO RAZZISTA !!!!!! Che pena mi fai....
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Re: Crocifisso nelle scuole

Messaggiodi r.daneel il dom feb 07, 2010 10:37 am

rayman, scusa ma anche se condivido in parte quanto scritto da grillo, non per questo mi considero razzista,e non credo che neanche il discorso lo sia,
credo che se tu avessi un ospite a casa tua, chiederesti che sia lui ad adeguare il suo stile di vita al tuo, non tu al suo,se lui vuole ,per motivi suoi , suonare la batteria alle tre di notte , libero di farlo, ma senza disturbare te che a quell ora vorresti dormire, e chiaramente un esempio portato all eccesso, se uno vuole vivere secondo il corano, o quello che ti pare,e libero di farlo,ma di sicuro non devo io e il mio paese,adattarmi alle sue esigenze,tu stesso ti lamenti delle campane,allora secondo il tuo ragionamento dovremmo sostituile con i muazzin che pregano sui minareti alla all alba e al tramonto?, o mandare il giro le donne con il burka? credo che in ogni paese esistano delle regole fatte da secoli di storia
e che chiunque sia ospite di quel paese deve rispettare,io non chiederei mai, per esempio,in arabia saudita il permesso di bere alcool in pubblico perche so che e contro le loro regole,non per questo li considero razzisti.



saluti
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Re: Crocifisso nelle scuole

Messaggiodi GRILLO il lun feb 08, 2010 10:56 am

Certo che non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire !!!
IO SONO PER IL RISPETTO...SEMPRE E CMQ
Sono stato all'estero varie volte, anche nei paesi in cui Dio non lo chiamano Dio e come è nel mio DNA mi sono ADATTATO ai loro orari, ai loro modi, al loro cibo, ai loro simboli.
Non è stato simpatico sentirsi dire dalla guida: "Forse è il caso che togli il rosario dal dito...non è ben visto!", ma è quello che ho fatto, per non creare problemi e/o incomprensioni inutili.
Ora perchè qui a loro sono concessi il velo, il burka e persino il ramadan anche in carcere???
Come scrive r.daneel l'ospite è colui che viene ACCOLTO e come tale penso debba comportarsi.
E' come nel matrimonio, ci si ACCOGLIE vicendevolmente e ci si adatta l'uno all'altro.
E poi non avere pena per me...abbine per i bambini che muoiono di fame, per le malattie incurabili e per tutto quello che di brutto succede senza una ragione!
Alla prossima...
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Re: Crocifisso nelle scuole

Messaggiodi LucaF il lun feb 08, 2010 5:56 pm

Bravo Grillo!!!!La penso esattamente come te!
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Messaggiodi rayman il mer feb 10, 2010 12:42 am

GRILLO ha scritto:IO SONO PER IL RISPETTO...SEMPRE E CMQ


MA SE MI HA DETTO DI ANDARMENE DAL PAESE SOLO PER AVER ESPRESSO UNA MIA OPINIONE.... sei ridicolo, alla faccia del rispetto !!!

GRILLO ha scritto:... E' come nel matrimonio, ci si ACCOGLIE vicendevolmente e ci si adatta l'uno all'altro. ...


L'unica cosa sensata che hai scritto il resto è solo confusione, generalizzazione e passami il termine senza offesa poca maturità.

r.daneel ha scritto:...credo che se tu avessi un ospite a casa tua, chiederesti che sia lui ad adeguare il suo stile di vita al tuo, non tu al suo,se lui vuole ,per motivi suoi , suonare la batteria alle tre di notte , libero di farlo, ma senza disturbare te che a quell ora vorresti dormire, e chiaramente un esempio portato all eccesso, se uno vuole vivere secondo il corano, o quello che ti pare,e libero di farlo,ma di sicuro non devo io e il mio paese,adattarmi alle sue esigenze,tu stesso ti lamenti delle campane,allora secondo il tuo ragionamento dovremmo sostituile con i muazzin che pregano sui minareti alla all alba e al tramonto?, o mandare il giro le donne con il burka? credo che in ogni paese esistano delle regole fatte da secoli di storia...


Innanzi tutto credo che mai nessuno debba prevalere sull'altro, di qualsiasi etnia, religione o provenienza. Sono fermamente convinto che se tutti e sottolineo tutti vivessero per l'accoglienza dell'altro e nella maniera più limpida, come una delle cose fondamentali staremo tutti meglio.
Qui non si tratta di chi deve sottostare all'altro o imporsi sull'altro ma bensì di convivere accettandosi ogniuno con le proprie differenze e tradizioni, sempre nel rispetto reproco. Conoscerci aiuta a convivere e ad accogliersi, Il dire da loro si fa così allora anche da noi dobbiamo fare così non esiste, forse tu ti butti nel fosso se gli altri lo fanno? credo proprio di no quindi credo che qualcuno deve pur cominciare da qualche parte a cambiare le cose.

Inoltre quale sarebbe il mio ragionamento che ti farebbe pensare che vorrei sostituire le campane con i muazzin???

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